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In Trentino, coworking è sinonimo di rete

CLHUB entra a fare parte del progetto Coworking inCooperazione per favorire lo sviluppo locale

martedì 28 febbraio 2023

In Trentino, coworking è sinonimo di rete

Come abbiamo accennato in un precedente articolo, fare coworking non è solo una moda ma una vera e propria filosofia di pensiero e di vita. Il nostro presente ci impone nuove sfide ogni giorno che richiedono a tutti, a prescindere dalla propria posizione lavorativa o sociale, di adattarsi mutando le nostre abitudini per garantire un minore dispendio di energie e, forse, un futuro migliore. Ripensare il modo di lavorare è uno degli argomenti sicuramente più dibattuti negli ultimi anni e, in casi come questo, è lo stesso territorio ad attivarsi per promuovere questa transizione, attraverso progetti come Coworking inCooperazione


Per spiegarla in maniera semplice, Coworking inCooperazione fa parte di un’iniziativa più grande chiamata inCooperazione, una piattaforma digitale pensata esclusivamente per potenziare le connessioni tra cooperative, soci e territorio, al fine di impattare positivamente sulla nascita di nuove idee, progetti e sullo sviluppo locale. Il progetto parte dalla consapevolezza, ormai inevitabile, dell’importanza dell'online nel nostro quotidiano e della scarsa distribuzione delle risorse, in mano a poche, grandi, realtà internazionali. InCooperazione si pone l’obiettivo di ripensare l’opportunità dell’online con un’ottica più “cooperativa”, creando una rete di proprietà condivisa in grado di creare e distribuire valore tra i soci e la comunità locale.

In questa iniziativa ad ampio respiro, il progetto Coworking inCooperazione mira a creare una rete di spazi di coworking accessibili a tutti i soci del progetto. La realtà di CLHUB, come già molti altri spazi distribuiti sul territorio locale, ha deciso di sostenere questa impresa, entrando così a far parte del network con sedi presenti nei comuni di Levico Terme, Tenna, Vigolo Vattaro (tutti in Valsugana), Molina di Ledro (Valle di Ledro), Mezzana (Val di Sole) e Siror (Primiero). Lo scopo è favorire, grazie allo smart working, una distribuzione più capillare del lavoro, contrariamente alla tendenza di centralizzare tutto nelle città degli ultimi secoli, oltre che a garantire un migliore work-life balance, minori spostamenti tramite mezzi e una valorizzazione dei piccoli centri urbani della nostra regione. Se volete saperne di più, sulla pagina di Coworking inCooperazione trovate tutte le informazioni necessarie per avere un’idea chiara del progetto e del suo impatto positivo sul territorio, così come altri aspetti legati alla sua creazione e sviluppo.

Iniziative come quella di Coworking inCooperazione sono in grado di lanciare un messaggio forte a tutti coloro che sono in grado di udirlo, un messaggio che dimostra la volontà di ripensare il proprio modo di vedere le cose per trasformare, implementare o riscoprire ciò che abbiamo in qualcosa di nuovo, pensato esclusivamente in un’ottica di comunità e di crescita comune per garantirci un presente e un futuro migliore.

Basta volerlo.