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ONLIFE: identità, consapevolezza e uso delle tecnologie digitali

martedì 23 dicembre 2025

ONLIFE

Identità, consapevolezza e uso delle tecnologie digitali con Debora Cristanelli

Viviamo in un’epoca in cui vita online e vita offline non sono più separabili. In questo spazio “onlife” si costruiscono identità, relazioni e competenze fondamentali, soprattutto per le nuove generazioni.
Ne parliamo con Debora Cristanelli, Media Educator, che ha scelto di dedicare il suo progetto all’educazione digitale e al benessere delle famiglie.


Debora, raccontaci chi sei e di cosa ti occupi oggi

Mi piace definirmi una persona multipotenziale. Negli ultimi dieci anni ho lavorato in contesti molto diversi tra loro, partecipando a progetti che, nel loro insieme, mi hanno permesso di crescere sia professionalmente che umanamente.

Il filo conduttore di tutto il mio percorso è sempre stato l’interesse per l’educazione, affiancato da una forte curiosità verso il mondo tecnologico. Quando ho scoperto che questi due ambiti potevano dialogare, ho capito di aver trovato la mia strada: la Media Education.

Oggi mi occupo di comunicazione nel settore della formazione del personale scolastico, ma il mio obiettivo è dedicarmi sempre di più all’educazione digitale, portando questo tema al centro del benessere individuale e sociale.

Qual è stato il tuo percorso di studi e cosa ti ha portata fin qui?

Sono cresciuta in un contesto che mi ha spinta naturalmente verso una laurea in Scienze dell’Educazione, conseguita all’Università di Verona nel 2018. In seguito ho lavorato in una comunità per minori a Trento e collaborato come Instructional Designer, esperienze che mi hanno aiutata a capire cosa non volevo fare, ma soprattutto cosa cercavo davvero.

Nel 2019 ho scelto di proseguire con la magistrale in Media Education all’Università Cattolica di Milano. In parallelo ho lavorato nella formazione del personale scolastico durante l’emergenza Covid-19, maturando una lunga esperienza nella formazione a distanza e nella comunicazione digitale.

Nel 2023 ho conseguito il titolo di Media Educator, una figura professionale ancora poco conosciuta ma oggi più che mai necessaria. Il mio obiettivo è portarla nel mio territorio per contribuire al benessere digitale delle famiglie.

Cosa ti ha spinta a rimetterti in gioco con un nuovo progetto?

Il mio progetto nasce da lontano: è il punto di arrivo di un percorso personale e, allo stesso tempo, un nuovo inizio.
Credo fermamente che il progresso tecnologico abbia cambiato radicalmente il nostro modo di vivere e che noi adulti abbiamo una duplice responsabilità.

Da un lato, essere un punto di riferimento per i più giovani attraverso l’esempio, aiutandoli a vivere nel mondo onlife senza perdere il contatto con sé stessi, soprattutto in un’epoca di valori incerti.
Dall’altro, fornire strumenti concreti per “aiutarli a fare da soli” nel digitale, permettendo loro di sperimentare e sbagliare in sicurezza, restando sempre al loro fianco con ascolto e accompagnamento.

Qual è l’obiettivo del tuo progetto imprenditoriale?

L’obiettivo è educare al digitale fin dalla primissima infanzia. Questo non significa solo promuovere un uso critico e responsabile delle tecnologie nei bambini e nei ragazzi, ma lavorare prima di tutto sugli adulti.

Il digitale, infatti, viene interpretato e mediato inizialmente dai genitori: cambiare le pratiche d’uso e i significati attribuiti alle tecnologie all’interno della famiglia è il primo passo per trasferire questo cambiamento anche alle nuove generazioni.

Come si sta sviluppando concretamente il progetto?

Il progetto è in una fase iniziale, ma sta prendendo forma attraverso azioni ben definite.

Tra le prime attività che intendo avviare c’è uno sportello di ascolto per genitori: uno spazio aperto, accogliente e non giudicante, in cui confrontarsi sulle difficoltà quotidiane legate alla gestione del digitale in famiglia.

Accanto a questo, proporrò laboratori creativi per bambini e ragazzi, progettati secondo metodologie evidence-based. Il digitale verrà utilizzato come strumento per imparare divertendosi, ma anche come oggetto di riflessione condivisa su temi come sicurezza online, tutela della privacy, riconoscimento delle fake news, rispetto dell’altro negli ambienti digitali

A chi si rivolge il progetto e quali risultati vuoi ottenere?

Il mio lavoro si rivolge principalmente alle famiglie, perché rappresentano il primo contesto di cura e apprendimento. È in famiglia che si sviluppano le competenze fondamentali per affrontare il mondo, compreso quello digitale, e dove i bambini entrano in contatto molto presto con un ecosistema di media sempre più complesso.

L’obiettivo è portare benessere digitale e maggiore consapevolezza, riducendo anche il digital divide generazionale che spesso rende difficile la comunicazione tra genitori e figli.

Allo stesso tempo, mi rivolgo direttamente ai giovani, per favorire lo sviluppo di competenze media-educative e prevenire rischi come cyberbullismo, disinformazione e uso eccessivo delle tecnologie.

Qual è la visione a lungo termine del progetto?

La visione è ambiziosa e collettiva. Per raggiungere questi obiettivi è necessario il coinvolgimento di enti del territorio, associazioni, scuole e altri professionisti che condividano questa missione educativa.

Il mio sogno è che, nel tempo, l’intera comunità si faccia carico della crescita della consapevolezza digitale delle nuove generazioni. In futuro vorrei rivolgermi anche ad altri target, come giovani adulti e anziani, e aggiornare costantemente metodologie e servizi in base all’evoluzione delle tecnologie e alle nuove sfide etiche e sociali.

In che modo la residency a Novella Clhub può supportarti?

Sono molto grata per l’opportunità e la fiducia che il team di Novella Clhub ha riposto in me. Durante la residency voglio progettare attività media-educative che rispondano davvero ai bisogni delle famiglie del territorio.

Utilizzerò gli spazi per incontrare potenziali collaboratori e per conoscere direttamente i genitori della Val di Non, adottando metodologie di ricerca educativa per raccogliere bisogni e necessità reali.
Se qualcuno vuole salire su questa barca con me… il viaggio è appena iniziato!


Vuoi approfondire i temi dell’educazione digitale e del benessere onlife?


Segui il progetto di Debora Cristanelli sui suoi canali social per rimanere aggiornato su attività, laboratori e nuove opportunità dedicate a famiglie, bambini e ragazzi.

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Il percorso di Call Hub – Novella Edition continua.


Torna sul nostro blog la prossima settimana per scoprire un altro progetto imprenditoriale innovativo selezionato per l’edizione di quest’anno: nuove idee, nuove competenze e nuove visioni che nascono dal territorio e guardano al futuro.