Educare significa credere nella possibilità di un domani migliore. È un gesto che richiede fiducia, pazienza e, soprattutto, un profondo amore per l’essere umano. Da sempre, Eraldo Affinati porta avanti questa convinzione con la forza delle parole e dell’esempio. Nato a Roma nel 1956, scrittore, insegnante e conferenziere, Affinati affianca alla sua intensa attività letteraria un impegno civile e pedagogico di rara coerenza. Insieme alla moglie Anna Luce Lenzi, nel 2008 ha fondato la Scuola Penny Wirton, dove l’italiano viene insegnato gratuitamente ai migranti, restituendo alla lingua il suo valore più autentico: quello dell’incontro e dell’inclusione.
Venerdì 7 novembre alle ore 18.00, Affinati sarà a Trento, presso l’Aula Magna del Polo culturale Vigilianum (via Monsignor Celestino Endrici, 14), per un dialogo dal titolo “Per amore del futuro, educare oggi”. A conversare con lui saranno Diego Andreatta, direttore di Vita Trentina, e Chiara Ghetta, dirigente scolastica, insieme per riflettere sul significato profondo dell’educazione e sul ruolo della scuola come spazio di libertà, relazione e crescita condivisa.
L’incontro sarà anche un’occasione per avvicinarsi al pensiero di uno degli autori più autorevoli della scena culturale italiana, insignito nel 2021 del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana per il suo impegno civile e per la testimonianza di una pedagogia del dialogo e della solidarietà.
L’evento, promosso da Banca per il Trentino Sudtirol, Vita Trentina e CNCA Trentino-Alto Adige, è a ingresso libero e aperto a tutti. Un appuntamento che invita a tornare all’essenza dell’educare: non trasmettere soltanto nozioni, ma generare speranza.