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Sala Nones a Palazzo Benvenuti: curiosità sul nome e recupero di uno spazio storico

Alla scoperta della Sala Nones di Palazzo Benvenuti: dall’origine del nome legata alla famiglia Nones al restauro che ha riportato alla luce questo spazio storico.

giovedì 12 marzo 2026

Perché la Sala Nones si chiama così? Una piccola curiosità

Chi entra per la prima volta nella Sala Nones spesso si chiede da dove venga questo nome. Il collegamento più immediato potrebbe essere con la Val di Non, oppure con Franco Nones. 

Il fondista trentino ha vinto la medaglia d’oro nello sci di fondo alle Olimpiadi di Squaw Valley nel 1960 e, molti anni dopo, è tornato simbolicamente al centro della scena sportiva partecipando come tedoforo nelle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. In realtà la storia è diversa e affonda le radici nella Trento di qualche secolo fa.

Il nome deriva dalla famiglia Nones, che per generazioni fu proprietaria dell’edificio. Intitolare a loro la sala significa conservare la memoria di chi abitò e gestì questo spazio per lungo tempo, prima che l’edificio entrasse a far parte del complesso di Palazzo Benvenuti.


Un edificio che attraversa i secoli

La sala si trova all’interno di una palazzina che nel tempo ha assunto forme diverse. Le sue origini risalgono al Medioevo: in epoca rinascimentale tre edifici distinti vennero uniti in un unico corpo di fabbrica, trasformato poi in residenza signorile.

Tra il Seicento e il Settecento l’edificio assunse l’aspetto che in parte possiamo riconoscere ancora oggi. Le murature in pietra, le volte e gli spazi di passaggio raccontano questa lunga stratificazione di epoche e funzioni.


Dal degrado alla rinascita

Per molti anni l’edificio rimase in stato di abbandono. Le fotografie degli anni Settanta mostrano uno stabile quasi in rovina, senza copertura e con intonaci ormai scomparsi.

La svolta è arrivata con un importante intervento di recupero curato dallo Studio Dreika di Bolzano. Il progetto, presentato nel 2014 dagli architetti Martin Kofler e Luciano Larentis e approvato nel 2015, ha puntato a restituire vita all’edificio rispettandone la storia.

Gli elementi originari — come le volte e le murature — sono stati conservati e valorizzati, mentre gli interventi più recenti sono stati inseriti con discrezione per rendere lo spazio funzionale alle esigenze di oggi.


Uno spazio che continua a vivere

Oggi la Sala Nones è uno degli ambienti più suggestivi di Palazzo Benvenuti. Le sue volte e le pareti in pietra creano un’atmosfera raccolta ma accogliente, perfetta per incontri, conferenze ed eventi.

All’interno del progetto di valorizzazione di Palazzo Benvenuti, questo spazio è diventato un luogo di incontro per la comunità. Un esempio concreto di come un edificio storico possa tornare a vivere, accogliendo nuove idee e nuove relazioni.


Vuoi conoscere tutte le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo della Sala Nones? Visita la pagina dedicata